Alessandro Bergonzoni

Condividi su:

NESSI

2021
di e con Alessandro Bergonzoni
Regia: Alessandro Bergonzoni e Riccardo Rodolfi
Scene: Alessandro Bergonzoni
Ufficio Stampa: Licia Morandi
Assistenza impianti tecnici: Tema Service
Produzione: Allibito srl
Distribuzione e organizzazione: Progetti Dadaumpa

Nessi, ovvero connessioni ma anche fili tesi e tirati, trame e reti, tessute e intrecciate per collegarsi con il resto del pianeta. O meglio dell'universo. Perchè infatti è proprio questo il nucleo vivo e pulsante del nuovo spettacolo dell'artista bolognese: la necessità assoluta e contemporanea di vivere collegati con altre vite, altri orizzonti, altre esperienze, non necessariamente e solamente umane che ci possono così permettere percorsi oltre l'io finito per espandersi verso un "noi" veramente universale. 

Bergonzoni, per questo quattordicesimo spettacolo da lui scritto e interpretato e diretto in coppia con Riccardo Rodolfi, si trova quindi in un'assoluta solitudine drammaturgica, al centro di una cosmogonia comica circondato da una scenografia "prematura", da lui concepita, alle prese con un testo che a volte potrebbe anche essere, e questa è una vera e propria novità, una candida e poetica confessione esistenziale. Senza per questo rinunciare alla sua dirompente visione stereoscopica che è diventata, in questi anni, materia complessa, comicamente eccedente e intrecciata in maniera sempre più stretta tra creazione-osservazione-deduzione.

Ma sicuramente i "Nessi" bergonzoniani, e la loro conseguente messa in scena, ci mostreranno quel personalissimo disvelamento, di fatto la vera cifra stilistica di questo artista, che porta molte volte anche grazie ad una risata, dallo stupore alla rivelazione.

"Uno spettacolo invocazione, per fare l'impossibile quando non cè più niente da fare, per salire sulla montagna, ma prima che si formi, per cominciare a dire a chi vuol morire senza accorgersene che è stato esaudito, perché a suon di "comunicazione" ha perso "conoscenza". Per narrare della prematurità in incubazione che ci accompagna fino alla rinascita naturale, finalmente non più solo in procinto, ma generando, mettendo al mondo fili, fili adottivi, fili elettrici che trasmettono frequenza, onde, luce per far  passare energia: i nostri fili infiniti con cui ci annodiamo e tessiamo, con cui leghiamo (legalità) da invocati quali siamo, iscritti all'albo degli invocati (nel processo delle cose in cui dobbiamo costituirci parte civile, ante- politicamente e soprattutto artisticamente, poeticamente e trascendentalmente).
E come recita il "comandamento zero", fare nesso con chiunque, dovunque in tutte le posizioni e senza precauzioni!"

Alessandro Bergonzoni

Foto